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Programma congressuale - In aggiornamento

mercoledì, 17 ottobre mattina

09:30
11:30

Città sostenibili e città dei dati: il nuovo paradigma della Smart City[co.01]

Sala: Sala 1

La città intelligente è la città che riesce a restituire alla comunità che la abita il servizio giusto per il fabbisogno che esprime. Gli ingredienti perché questo si avveri comprendono i dati forniti dai cittadini-utenti, tecnologie abilitanti, e il confronto continuo e costante tra Pubbliche Amministrazioni, imprese, portatori di interessi, Terzo Settore e rappresentanti della cittadinanza attiva. Questo è l’obiettivo della Ricerca ICity Rate 2018, che si domanda a che punto sono le città italiane rispetto agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030, e rispetto alle tecnologie che abilitano e perfezionano le dimensioni fondamentali per diventare smart city: governance, ambiente, legalità, innovazione digitale.

11:30
11:50

Comunicare bene gli Open Data aiuta anche la Pa[ad.17]

Sala: Sala Academy

Le Pubbliche Amministrazioni sono una fonte inesauribile di dati: economici, finanziari, demografici, statistici. Comunicare in modo efficace i dati e gli strumenti che li raccolgono è indispensabile per aiutare la Pa e i possibili utenti.
La difficoltà è definire e raggiungere i diversi target. Chi può quindi aiutare la PA a far conoscere i propri dati? I portali open data non servono solo per aumentare la trasparenza ma anche per promuovere l’innovazione e l’efficienza dell’amministrazione pubblica. 
 

11:45
13:30

La comunicazione nella PA[ws.01]

Sala: Sala 4

Negli ultimi anni l’accelerazione imposta dal digitale - social network, chat, siti web user-friendly – ha definito i tratti innovativi della nuova comunicazione pubblica. Il rapporto tra cittadini e PA passa attraverso un rilancio dell’attività comunicativa e un nuovo design dei servizi pubblici. Il lavoro sulla qualità dei servizi e delle informazioni e sulla qualità del rapporto con il cittadino porta con sé l’esigenza di ripensare ai nuovi linguaggi e alla grammatica dei siti. L’AgID ha fornito Linee guida per il design dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, ora in consultazione. Che succede nelle città? Quali piattaforme si prestano maggiormente per una buona interazione tra cittadini e PA?

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11:45
13:30

Infrastrutture di rete e cloud come architrave dell’ecosistema digitale urbano[co.02]

Sala: Sala 2

L'implementazione nell'ambito del territorio di infrastrutture di comunicazione a banda larga e ultra-larga abilitano la circolazione di flussi enormi di dati, sostanzialmente infiniti rispetto alle necessità presenti, sulle quali possono innestarsi sistemi di sensori intelligenti in grado di contribuire notevolmente all’efficientamento dei servizi pubblici locali. Il potenziamento delle infrastrutture di rete rappresenta inoltre un prerequisito indispensabile per l’attuazione del percorso di consolidamento del patrimonio ICT pubblico e la piena diffusione del paradigma cloud presso tutti gli enti locali.

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11:45
13:15

Hacking civico e smart citizen: chi abita la smart city?[ws.02]

Sala: Sala 3

Più o meno spontaneamente, i residenti delle città, attraverso i loro mobile device, diventano miniera di informazioni utili agli operatori e alle amministrazioni. Ogni dato condiviso, ogni segnalazione e ogni movimento all’interno del tessuto urbano restituisce costantemente mappature dei fabbisogni e delle scelte effettuate attraverso l’interazione del cittadino-utente con le tecnologie. Questo elemento non può essere considerato parallelo al fenomeno di smart city, ma ne è parte integrante. I dati forniti dai cittadini come produttori di informazione è necessario che diventino beni comuni digitali (digital commons) non solo a livello locale, ma nella concezione generale di cittadino del futuro. Quali sono, quindi, le caratteristiche per diventare uno smart citizen? A quali esigenze risponde? Di chi sono i dati, una volta condivisi?

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12:00
12:20

Strategie di comunicazione dell'altro mondo. L'esperienza di marketing di Taffo per una smart city in real time[ad.07]

Sala: Sala Academy

Il Real Time Marketing è un approccio che sarà sempre più utilizzato da tutte le città che scelgono di confrontarsi con i cittadini, una scelta necessaria ed imprescindibile per essere definite Smart City. Le città del futuro devono comunicare nel presente e devono farlo velocemente, in maniera semplice e chiara, ma soprattutto ascoltare le richieste, i bisogni, ma anche il sentiment di chi le città le vive. La pubblica amministrazione deve stare sui social, ma deve diventare umana: parlare e creare relazioni attraverso messaggi leggeri, ma pieni di contenuti e significato.

13:30
14:45

Pratiche di mobilità sostenibile per un governo efficiente del territorio[ws.03]

Sala: Sala 3

In termini di trasporto pubblico locale, la smart city è quella in grado di mettere a sistema l’esigenza urbana di un servizio efficace per i cittadini residenti, con gli effetti risultanti dal progresso tecnologico. A queste variabili si aggiungono gli obblighi di sostenibilità ambientale e la necessità sempre più stringente di regolare il rapporto pubblico-privato nella gestione dei dati degli utenti che usufruiscono del servizio. Qual è il valore aggiunto della mobilità sostenibile nel contesto urbano?

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13:45
15:30

Piattaforme abilitanti, IoT e Data Analytics[co.03]

Sala: Sala 2

Con l'implementazione delle infrastrutture di comunicazione e lo sviluppo tecnologico di sensori e nuove applicazioni in grado di trattare quantità enormi di dati, va aprendosi una nuova fase nel percorso di digitalizzazione delle città. Le reti funzionali (energia, gas, acqua, TPL, illuminazione) sono in condizione di divenire sempre più “intelligenti”, e quindi più efficaci ed efficienti, mentre l’ecosistema urbano può essere sempre più monitorato in tutti i suoi aspetti (gestione dei rifiuti, qualità dell’aria, sicurezza, traffico, patrimoni pubblici, ecc.).
 
Per sfruttare queste opportunità, le città necessitano oggi di piattaforme abilitanti di facile progettazione e implementazione, che consentano alle amministrazioni di fornire servizi smart ai propri cittadini e ai gestori di monitorare l’erogazione del servizio in maniera costante, ma anche di ragionare in termini di smart land, superando quindi i confini dell’area metropolitana per muoversi in un’ottica di distribuzione dei servizi nel territorio circostante.
 
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mercoledì, 17 ottobre pomeriggio

14:00
14:20

Intelligenza artificiale e pubblica amministrazione: le sfide giuridiche[ad.16]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY

L’Academy intende esaminare le principali sfide giuridiche poste dall’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale in ambito pubblico, oggetto anche del Libro Bianco “L’intelligenza artificiale al servizio del cittadino”, curato dalla relativa Task Force promossa dall’Agenzia per l’Italia Digitale.

L’analisi spazierà dalla centralità dei dati al ruolo degli algoritmi, dalla governance e dalla necessità del rispetto delle normative di riferimento alle inedite implicazioni etico-sociali, dalla titolarità e dalla correlata complessa individuazione delle responsabilità al rispetto della protezione dei dati personali.

L’approfondimento è volto a mostrare come l’approccio tecnologico da solo non sia sufficiente, ma debba essere guidato dall’uomo e dalla capacità di orientare la tecnologia; nell’incontro saranno delineati alcuni profili da valorizzare, al fine di sfruttare in modo strategico e condiviso questo potenziale, che altrimenti può rivelarsi particolarmente insidioso.

14:45
15:45

Il protocollo non è un’isola: trasformare la gestione del protocollo nel tuo Ente[ws.06]

Sala: Sala 4

Il digitale richiede apertura e interoperabilità anche per i sistemi documentali. Per garantire la trasparenza, per acquisire, distribuire, conservare e trattare le informazioni non possiamo prescindere da un sistema documentale, archivistico e di protocollo aperto e trasversale a tutto l’Ente.

Nel corso del tavolo di lavoro, verrà approfondito, attraverso 3 casi pratici, il ruolo del sistema Documentale e di Protocollo in un Ente all’epoca della Trasformazione Digitale.

Quali sono le caratteristiche necessarie perché una soluzione possa essere considerata ideale?

In qualità di rappresentazione del dato, il documento dovrà sempre essere archiviato, classificato, aggregato e, in scenari di trasformazione digitale, reso disponibile oltre che alle persone anche ad applicazioni, portali, APP.

Alla luce di queste premesse, qual è quindi il nuovo ruolo del Protocollo tra Gestione Documentale e Workflow?

Nella progettazione delle soluzioni la trasformazione digitale si pone sempre dalla parte del fruitore, permettendogli di a informazioni che devono essere sempre disponibili. Non dovranno essere quindi presenti, nella struttura degli archivi, dei silos chiusi di dati tipici delle architetture proprietarie o documenti non classificati e non raggruppati che risulterebbero ingestibili e qui hanno il loro ruolo i sistemi documentali e di protocollo estesi di cui, in questo incontro, verranno approfondite le caratteristiche base.

15:00
18:00

Politiche urbane nella smart city: quali strategie, quali strumenti. Un confronto tra città metropolitane e città medie sull'innovazione a beneficio dei cittadini[co.12]

Sala: Sala 3

A contesti urbani diversi, politiche urbane specifiche. Questo è ciò che emerge dal Rapporto ICity Rate, che evidenzia come su temi diversi ma in egual misura, città metropolitane e medie stiano innescando processi innovativi rilevanti. Questo fenomeno vede da un lato le città metropolitane distinguersi per buoni risultati in campo digitale e di mobilità sostenibile, dall’altro le città medie in prima linea per gestione delle risorse naturali e sicurezza. Si stanno facendo strada le cosiddette piccole capitali. Quali sono le strategie e quali gli strumenti di riferimento delle loro politiche urbane?

Partendo dalla sua esperienza il PON Metro, Programma abilitante di politiche e strategie urbane, facilitatore di conoscenza e buone prassi, racconta il proprio percorso e promuove un’analisi ed un confronto tra le città.

 

15:00
15:20

Non esiste UX senza accessibilità. Le città per tutti sono in un web per tutti[ad.06]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY

Nei processi di costruzione di interfacce per il web si devono poter applicare strategie di design inclusivo. Le persone sono tutte diverse e ognuno ha una propria capacità di adattarsi al mondo circostante. Le nostre interfacce devono poter adattasi al maggior numero possibile di persone. Talvolta l’utilizzo di framework, UIKit e troppo rigide disposizioni aziendali sul branding, conducono designer e frontend developer a sottovalutare questi aspetti e a creare strutture ingessate e poco adatte agli utenti.

Vedremo come la conoscenza dei principi fondamentali in materia di accessibilità sia fondamentale per chi si occupa di User Experience. Progettare pensando alle persone con disabilità non è un intralcio, ma una strada per fare prodotti migliori per tutte le persone.

15:45
17:30

Servizi digitali per la cittadinanza: migliorare la qualità, promuovere l’utilizzo[co.04]

Sala: Sala 2

Secondo i dati del DESI 2018, l’Italia continua a caratterizzarsi per il gap tra disponibilità di servizi online della PA (in linea con la media UE) e loro effettivo utilizzo da parte di cittadini e imprese, voce rispetto al quale l’Italia si attesta all’ultimo posto della classifica europea. Nel corso degli ultimi due anni AgID e Team Digitale hanno avviato una serie di azioni volte a semplificare lo sviluppo e l’utilizzo dei servizi online della PA, attraverso la definizione di regole comuni per la progettazione di interfacce, servizi e contenuti. Ulteriori opportunità sono oggi offerte dalle soluzioni di Intelligenza Artificiale, in grado di facilitare notevolmente l’interlocuzione digitale tra amministrazioni e utenti.

 Il miglioramento dell’offerta di servizi della PA deve tuttavia combinarsi con azioni concentrate sul lato della domanda, volte a promuovere in maniera proattiva l’utilizzo dei canali digitali da parte dei cittadini.

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16:00
16:20

Open Data, comunità informali, zone grigie e prototipi: ecco gli ingredienti del civic hacking per trovare soluzioni creative a sfide sociali concrete[ad.24]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY

Anche in Italia, come nel resto del mondo, il civic hacking si sta diffondendo come forma di cittadinanza attiva. Cittadini comuni decidono di prendersi cura dell'interesse collettivo risolvendo un problema importante per loro, spesso coadiuvati dalla propria competenza tecnologica. Quasi mai chiedono il permesso di farlo e, spesso, fanno parte di comunità informali vicine ai principi dell'openness. Degli hacker, insomma, che lavorano per la loro città o per il loro territorio.

Qual è il modello per hackerare la società? Cosa significa essere cittadini del Ventunesimo secolo? Come ripensare la relazione tra gli attori che lavorano all'interesse collettivo? Cosa rende "intelligente" una smart city?

16:00
18:00

Cantiere Dati & IoT per i Servizi pubblici locali[tl.07]

Sala: Sala 4

Dopo i primi due incontri di Roma e Milano, il Cantiere torna a riunirsi per una terza riunione di lavoro dedicata al tema dell'efficientamento dei servizi pubblici locali attraverso la data governance e le tecnologie digitali.

17:00
17:20

Formazione nella smart city: competenze digitali protagoniste del cambiamento[ad.04]

Sala: Sala Academy

Nel programma di azione della nuova ministra della PA Giulia Bongiorno è in evidenza il ricambio generazionale e di competenze reso possibile dallo sblocco del turn over. Ma quali sono le professionalità di cui la PA ha bisogno? Oltre gli “ultraspecialisti”, gli esperti di social, servizi on line, comunicazione e giornalismo pubblico sono figure centrali per favorire la Citizen satisfaction, veicolo di partecipazione civica e crescita economica. 

giovedì, 18 ottobre mattina

09:30
11:30

La formazione orientata all’innovazione: le competenze digitali nella PA[co.06]

Sala: Sala 2

Il tema delle competenze digitali è uno dei pilastri della trasformazione digitale ed in questo senso è anche oggetto di interventi regolatori e normativi da parte degli organismi preposti. In questo ambito sono state pubblicate tassonomie e modelli di categorizzazione delle competenze digitali, a livello europeo e nazionale. Tale dibattito - e le innovazioni introdotte - hanno sicuramente un impatto sulle amministrazioni pubbliche, chiamate a fare la loro parte nel processo di sviluppo e diffusione di tali competenze, sia al proprio interno sia presso cittadini e organizzazioni del proprio territorio.
Ma qual è il ruolo delle competenze digitali nella innovazione delle Città? E come i centri urbani possono partecipare nella definizione e diffusione di “saperi” chiave per una efficace trasformazione della comunità locale? Quanto e come le competenze digitali degli utenti entrano in gioco nello sviluppo di soluzioni smart?
 
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09:30
13:00

Sviluppo sostenibile e opportunità per i giovani: un confronto tra le città[co.14]

Sala: Sala 3

Il Rapporto ICity Rate mette in evidenza la connessione imprescindibile tra smart city e città sostenibile. Una città è intelligente solo se è anche in grado di allineare le proprie politiche urbane agli obiettivi di sostenibilità previsto dall’Agenda 2030.

Con la recente approvazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS), le politiche urbane sono tarate in chiave di innovazione e sostenibilità. Sempre di più, è evidente che occorrerà collegare i 17 SDGs alle attività delle amministrazioni locali e di governo.

Ma sostenibilità dello sviluppo vuol dire anche dare risposte ed opportunità ai nuovi cittadini: non c’è nessuna città che si possa definire “smart” se non mette in primo piano il futuro dei suoi giovani. Un futuro che non è solo dare i mezzi per la sopravvivenza, ma aprire le porte a quella consapevole partecipazione civica che può essere data solo dal lavoro e dalla appartenenza attiva alla comunità locale.

Ne parliamo con gli amministratori delle città più impegnate in questo percorso.

10:30
10:50

Data Driven Cities. L’utilizzo dei dati per lo sviluppo sostenibile ed a misura di cittadino delle città[ad.18]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY

Dotare le nostre città dei sensori necessari alla raccolta di dati è un’attività necessaria ma non sufficiente a renderle più smart. E’ la capacità di trasformare quei dati in informazioni che ci permettano di comprendere meglio comportamenti ed esigenze dei cittadini, al fine di strutturare interventi e nuovi servizi a loro misura, oltre che a guidare le politiche di sviluppo dei centri urbani, a trasformare davvero le nostre città in smart cities

11:45
14:00

Orientare le scelte nelle città dei dati: una governance condivisa[co.07]

Sala: Sala 2

I dati, se raccolti e analizzati nel modo migliore, possono aiutare a comprendere meglio i fenomeni sociali ed economici e a prendere decisioni ponderate. La disponibilità di una enorme quantità di informazione sui comportamenti dei cittadini è destinata a cambiare, non solo il modo di produrre e offrire beni e servizi (e questo sta già succedendo), ma anche il modo di amministrare e governare. La sensorizzazione e la diffusione delle IoT, sono trasformazioni cariche di potenzialità contraddittorie: da una parte aumentano enormemente la possibilità di soddisfare in modo efficiente i bisogni dei cittadini, dall’altra aumentano anche la possibilità di indirizzarli e controllarli.

A questo si aggiunge un rapporto affidatario tra PA e operatore privato, sempre più difficile per quanto riguarda la gestione dei servizi. La rigidità degli strumenti giuridici attualmente a disposizione delle amministrazioni deve fare i conti con i margini di flessibilità  richiesti dalla dinamicità dei dati a disposizione degli operatori. 

Adesso si chiede alle città non solo di implementare tecnologie e strumenti di passaggio di flussi enormi dei dati, ma anche di governarli e metterli a sistema per un governo efficiente del territorio. 

11:45
13:15

Comunicazione e appartenenza. Il racconto di una smart city[co.11]

Sala: Sala 4

La città intelligente è una città a cui i cittadini sentono di appartenere. E il senso di appartenenza percepito a livello territoriale è frutto non solo della buona riuscita dei progetti innescati dalle amministrazioni, ma anche della buona comunicazione di questi ultimi ai cittadini, innescando processi di fiducia permanente e attivando presupposti per una partecipazione costante alla vita pubblica. Spesso poi, le strategie di comunicazione istituzionale dei progetti avviati sul territorio risultano essere uno strumento di accountability per le amministrazioni, al fine di raccontare come i progetti messi in campo hanno cambiato la città, attraverso i percorsi di comunicazione e di analisi territoriale. Quali sono le metodologie più efficienti in termini di restituzione? Esistono buone pratiche territoriali in tal senso? Quanto investono le città nella comunicazione e nell’analisi di impatto sociale dei progetti?

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12:00
12:20

Da dati a mappa attraverso il tuo smartphone[ad.05]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY
Una necessità di molti è quella di raccogliere informazioni su punti di interesse. Punti di interesse che possono essere murales, fontanelle dell'acqua, insegne ecc... che si catturano con una fotografia e poi si condividono su una mappa. Sono tantissimi gli strumenti in grado di venire incontro a questa esigenza, non tutti però sono in grado di venire incontro a tutte le richieste: una foto dice molto, ma può esserci la necessità di arricchirla aggiungendo informazioni testuali o vocali o altro ancora.
 
L'intervento mostrerà una serie di strumenti open source utili alla raccolta di dati georeferenziati e alla rappresentazione su mappa sia online che su carta. Il tutto verrà presentato passo-passo offrendo un semplice caso d'uso che chiunque sarà poi in grado di evolvere e personalizzare.

 

13:00
13:20

URBACT e l’impegno delle città italiane per l’innovazione digitale[ad.23]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY

Grazie al programma URBACT numerose città italiane stanno sperimentando l’utilizzo di social media e piattaforme digitali per favorire la partecipazione civica, la mobilità sostenibile e la promozione turistica. Interactive Cities e 2nd Chance sono alcuni degli esempi di rete in cui i social media hanno assunto un ruolo decisivo per promuovere nuove forme di sviluppo urbano sostenibile coinvolgendo attivamente cittadini e stakeholder.

13:30
15:00

Blockchain: esperienze evolutive per i servizi e lo sviluppo locale[ws.05]

Sala: Sala 4

Gli ultimi anni hanno visto l’affermazione di nuovi trend nel panorama tecnologico nazionale e internazionale. Trend che sono andati a consolidarsi soprattutto nel mondo privato, ma che recentemente hanno iniziato a fare capolino anche nel panorama della pubblica amministrazione.
Tra questi, la blockchain, rappresenta oggi uno dei più interessanti per la PA, in grado di offrire grandi opportunità in termini di efficientamento della macchina pubblica e di miglioramento dei servizi a cittadini e imprese, nonché di contribuire in maniera sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di ammodernamento degli enti pubblici.
Rispetto alla strategia nazionale, quali sono gli obiettivi e le esperienze di implementazione della blockchain da parte delle amministrazioni locali? Quali sono le esperienze e le prospettive che coinvolgono maggiormente le realtà urbane e il territorio?

 

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13:45
15:30

Smart working per la smart sustainable city[co.13]

Sala: Sala 3

Il concetto di smart working e quello di città smart sono strettamente correlati, nella misura in cui il primo rappresenta un fattore abilitante della città intelligente. Pensare una città smart e sostenibile vuol dire ripensarla in termini di flussi che l’attraversano, di tecnologie che la sostengono, di organizzazione territoriale che la definisce. In questo processo di trasformazione della città un ruolo fondamentale è svolto dall’introduzione e dall’affermarsi di un nuovo modello di organizzazione del lavoro che si focalizza sulla flessibilità e sull’affrancamento dalla dimensione spazio-temporale dell’ufficio e dell’orario di lavoro.

I vantaggi dello smart working sono consistenti dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale: dalla riduzione del traffico urbano al miglioramento del trasporto pubblico, da un’effettiva conciliazione vita-lavoro alla concretizzazione della parità di genere.

Come lo smart working può aiutare a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile permettendo di combattere la tendenza al sovraffollamento delle città a cui il mondo va incontro? Come può contribuire allo sviluppo economico e sociale al ripopolamento di aree periferiche? Come lo smart working agisce nella ridefinizione dei confini territoriali delle città tradizionali? Come lo smart working abilita i processi di smartness delle città e ne orienta le politiche di sviluppo e come ne può a sua volta trarme vantaggio?

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giovedì, 18 ottobre pomeriggio

14:00
14:20

Formazione continua per una concreta innovazione[ad.01]

Sala: Sala Academy

L’intervento racconta l’esperienza delle Palestre dell'Innovazione come modello vincente di servizio pubblico per il bene comune: supportano le scuole nel processo di rinnovamento della didattica, offrono percorsi di formazione continua per tutta la cittadinanza, valorizzano gli spazi e promuovono strategie e percorsi di innovazione sociale che creano valore e bellezza per tutta la comunità, dal centro alle periferie.

15:45
18:00

La sfida alle città della governance collaborativa[co.09]

Sala: Sala 2

Il momento conclusivo di Icity Lab2018 è dedicato a fare sintesi delle due dimensioni, riferite alle dimensione urbana, che crediamo imprescindibilmente legate: la dimensione tecnologia e quella della governance dei diversi attori e processi locali di sviluppo. Le necessità dal punto di vista tecnologico sono evidenti: è urgente accelerare il processo di infrastrutturazione delle reti e delle tecnologie (dalle IOT al cloud) in grado di creare un ambiente abilitante dei processi in corso. Tecnologie che sono l’elemento qualificante di una nuova generazione di servizi urbani offerti da soggetti pubblici e da soggetti privati finalmente in un inedito approccio complementare e in cui la produzione e la gestione di dati e di informazioni diventano parte integrante del servizio.

 Ma come condividere un progetto comune di crescita tra i diversi attori? Come mettere insieme i dati che provengono da diverse fonti? Come utilizzarli? Quale cabina di regia per la loro gestione? Ad oggi tutto ciò non è regolato né concettualmente in termini di luogo da cui/con cui governare questi fenomeni, né normativamente (di chi sono i dati?) né tecnologicamente (c'è una sola piattaforma? Ciascuno crea la sua? Esiste un solo sistema di sensori? Tra di loro sono compatibili?).  Di chi è il possesso e la disponibilità dell’output di tutto questo processo? È del gestore del servizio che lo usa per razionalizzarlo e renderlo più efficiente? È dell'amministrazione che lo usa per valutare e orientare le sue politiche? È dei cittadini ai quali deve essere ritrasmesso il risultato perché lo possano valutare? E in che misura? Si tratta di definire i rapporti tra i diversi attori coinvolti e definire le regole comuni di gestione dei processi per arrivare a un  modello di governance distribuita, di accordi quadro entro cui definire opportunità e vincoli di gestione dei nuovi servizi.

All’incontro saranno riportati i temi e le raccomandazione scaturite dal dibattito di due giorni che saranno commentate dai rappresentanti di istituzioni e di aziende fra le più attive in questo momento in Italia.