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ENGIE

ENGIE, player mondiale dell’energia e servizi, opera attraverso tre principali attività: la produzione di energia elettrica da fonti con basse emissioni di anidride carbonica (in particolare mediante gas naturale ed energie rinnovabili), le infrastrutture energetiche e le soluzioni per i clienti. ENGIE, guidata dall’ambizione di contribuire ad un progresso armonioso, affronta le grandi sfide globali - lotta al riscaldamento climatico, accesso di tutti all’energia, mobilità - offrendo ai clienti pubblici, alle imprese e ai privati, soluzioni per la produzione di energia e servizi in grado di conciliare interessi individuali e collettivi.

L’ambizione di ENGIE è condivisa quotidianamente dai 150.000 dipendenti che lavorano in 70 Paesi che, insieme a clienti e partner, costituiscono una comunità creativa di architetti che immaginano e costruiscono oggi le soluzioni per il domani.

ENGIE in Italia propone offerte globali sull’intera catena del valore dell’energia, dalla fornitura ai servizi, con particolare attenzione ai prodotti innovativi e alle soluzioni di efficienza energetica e di gestione integrata. Con 3.000 dipendenti in più di 50 uffici sull’intero territorio nazionale, ENGIE in Italia è il primo operatore nei servizi energetici, il secondo nella vendita del gas (mercato all’ingrosso), quinto nell’elettricità. ENGIE è presente in tutti i segmenti, dal residenziale al terziario, pubblico e privato, fino alla piccola e grande industria.


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mercoledì, 17 ottobre 2018

09:30
11:30

Città sostenibili e città dei dati: il nuovo paradigma della Smart City[co.01]

Sala: Sala 1

La città intelligente è la città che riesce a restituire alla comunità che la abita il servizio giusto per il fabbisogno che esprime. Gli ingredienti perché questo si avveri comprendono i dati forniti dai cittadini-utenti, tecnologie abilitanti, e il confronto continuo e costante tra Pubbliche Amministrazioni, imprese, portatori di interessi, Terzo Settore e rappresentanti della cittadinanza attiva. Questo è l’obiettivo della Ricerca ICity Rate 2018, che si domanda a che punto sono le città italiane rispetto agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030, e rispetto alle tecnologie che abilitano e perfezionano le dimensioni fondamentali per diventare smart city: governance, ambiente, legalità, innovazione digitale.

mercoledì, 17 ottobre 2018

13:45
15:30

Piattaforme abilitanti, IoT e Data Analytics[co.03]

Sala: Sala 2

Con l'implementazione delle infrastrutture di comunicazione e lo sviluppo tecnologico di sensori e nuove applicazioni in grado di trattare quantità enormi di dati, va aprendosi una nuova fase nel percorso di digitalizzazione delle città. Le reti funzionali (energia, gas, acqua, TPL, illuminazione) sono in condizione di divenire sempre più “intelligenti”, e quindi più efficaci ed efficienti, mentre l’ecosistema urbano può essere sempre più monitorato in tutti i suoi aspetti (gestione dei rifiuti, qualità dell’aria, sicurezza, traffico, patrimoni pubblici, ecc.).
 
Per sfruttare queste opportunità, le città necessitano oggi di piattaforme abilitanti di facile progettazione e implementazione, che consentano alle amministrazioni di fornire servizi smart ai propri cittadini e ai gestori di monitorare l’erogazione del servizio in maniera costante, ma anche di ragionare in termini di smart land, superando quindi i confini dell’area metropolitana per muoversi in un’ottica di distribuzione dei servizi nel territorio circostante.

giovedì, 18 ottobre 2018

15:45
18:00

La sfida alle città della governance collaborativa[co.09]

Sala: Sala 2

Il momento conclusivo di Icity Lab2018 è dedicato a fare sintesi delle due dimensioni, riferite alle dimensione urbana, che crediamo imprescindibilmente legate: la dimensione tecnologia e quella della governance dei diversi attori e processi locali di sviluppo. Le necessità dal punto di vista tecnologico sono evidenti: è urgente accelerare il processo di infrastrutturazione delle reti e delle tecnologie (dalle IOT al cloud) in grado di creare un ambiente abilitante dei processi in corso. Tecnologie che sono l’elemento qualificante di una nuova generazione di servizi urbani offerti da soggetti pubblici e da soggetti privati finalmente in un inedito approccio complementare e in cui la produzione e la gestione di dati e di informazioni diventano parte integrante del servizio.

 Ma come condividere un progetto comune di crescita tra i diversi attori? Come mettere insieme i dati che provengono da diverse fonti? Come utilizzarli? Quale cabina di regia per la loro gestione? Ad oggi tutto ciò non è regolato né concettualmente in termini di luogo da cui/con cui governare questi fenomeni, né normativamente (di chi sono i dati?) né tecnologicamente (c'è una sola piattaforma? Ciascuno crea la sua? Esiste un solo sistema di sensori? Tra di loro sono compatibili?).  Di chi è il possesso e la disponibilità dell’output di tutto questo processo? È del gestore del servizio che lo usa per razionalizzarlo e renderlo più efficiente? È dell'amministrazione che lo usa per valutare e orientare le sue politiche? È dei cittadini ai quali deve essere ritrasmesso il risultato perché lo possano valutare? E in che misura? Si tratta di definire i rapporti tra i diversi attori coinvolti e definire le regole comuni di gestione dei processi per arrivare a un  modello di governance distribuita, di accordi quadro entro cui definire opportunità e vincoli di gestione dei nuovi servizi.

All’incontro saranno riportati i temi e le raccomandazione scaturite dal dibattito di due giorni che saranno commentate dai rappresentanti di istituzioni e di aziende fra le più attive in questo momento in Italia.

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