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Open Data, comunità informali, zone grigie e prototipi: ecco gli ingredienti del civic hacking per trovare soluzioni creative a sfide sociali concrete [ ad.24 ]

Sala: Sala Academy

IL VIDEO DELL'ACADEMY

Anche in Italia, come nel resto del mondo, il civic hacking si sta diffondendo come forma di cittadinanza attiva. Cittadini comuni decidono di prendersi cura dell'interesse collettivo risolvendo un problema importante per loro, spesso coadiuvati dalla propria competenza tecnologica. Quasi mai chiedono il permesso di farlo e, spesso, fanno parte di comunità informali vicine ai principi dell'openness. Degli hacker, insomma, che lavorano per la loro città o per il loro territorio.

Qual è il modello per hackerare la società? Cosa significa essere cittadini del Ventunesimo secolo? Come ripensare la relazione tra gli attori che lavorano all'interesse collettivo? Cosa rende "intelligente" una smart city?

Programma dei lavori

Intervengono

Marconato
Erika Marconato all'academy "Open Data, comunità informali, zone grigie e prototipi: ecco gli ingredienti del civic hacking per trovare soluzioni creative a sfide sociali concrete" - ICity Lab 2018
Erika Marconato Civic Hacker Biografia Vedi atti

Erika Marconato (erikamarconato.it) è appassionata di cultura libera e contenuti aperti. È l’umana dietro @spaghetti_folks, voce su Twitter della comunità di Spaghetti Open Data (di cui è attivista da svariati anni). Con Matteo Brunati sta scrivendo un libro (e curando una newsletter settimanale) sul civic hacking in Italia (civichacking.it). A volte, traduce blogpost su civic hacking, tecnologia e openness. Cibo per la mente è il gruppo di lettura di cui è l’orgogliosa fondatrice. Nel 2014 è stato pubblicato da Graphe.it il suo romanzo breve "È questa la fine?".

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Atti di questo intervento

ad_24_marconato.pdf

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